Si amplia in Italia l’edilizia ecosostenibile malgrado un certo pregiudizio riferito alle case di legno.

Quali sono i pregiudizi?

1) Le case in legno non necessitano di autorizzazioni come le case in muratura. Questa affermazione è errata.
Le strutture in legno hanno bisogno delle medesime autorizzazioni da parte dell’ente di controllo. Anche le case in legno sono regolamentate dalla legge sulla sicurezza abitativa, D.P.R. 380/01.

Insomma, è indispensabile che le case in legno rispettino tutti i requisiti che impongono le norme vigenti.

Quali strutture in legno non ne hanno bisogno?

Quelli temporanei. Per esempio le strutture adibite a scopi turistici costruite stagionalmente nelle città, non hanno bisogno di permessi. Perché vengono presto smantellati.

2) Il secondo pregiudizio è legato ai vincoli ambientali.
È opinione diffusa che le case in legno possano essere costruite anche in terreni agricoli.

Si tratta di una grave disattenzione che interessa l’azienda che realizza il fabbricato, esponendolo a pericolosi rischi legali.

Dunque i vincoli che collegano le case in legno all’ambiente circostante esistono e sono anche più rigorosi se si tratta di zone ad alto interesse paesaggistico come i centri storici di grandi città turistiche.
In quel caso anche costruire delle minuscole casette di legno deve essere soggetto all’osservanza di vincoli stringenti.

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