Futuro prossimo: la casa NZEB ( Near Zero Energy Building ).

Cosa si intende per edificio NZEB 

L’Italia definisce un NZEB come un edificio ad altissima prestazione energetica in cui il fabbisogno energetico (molto basso o quasi nullo) è coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili, prodotta in loco.

Requisiti di un NZEB

Un edificio a energia quasi zero (NZEB), sia di nuova costruzione che esistente, deve rispondere ai seguenti requisiti tecnici:

  1. a) stabiliti dal DM 26 giugno 2015 “Requisiti minimi degli edifici”
  2. b) sono rispettati gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabilinel rispetto dei principi minimi di cui all’Allegato 3, paragrafo 1, lettera c), del Lgls 3 marzo 2011, n. 28.

Tecnologie

Non ci sono ricette predefinite per la realizzazione di un NZEB. Piuttosto combinazioni di tecnologie adeguate e dettate da fattori economici, climatici, tipologici e comportamentali.
Tra queste: Isolamento, Inerzia termica, Vetri selettivi, Daylighting, Controllo solare, Automazione e controllo, Impianti efficienti (HVAC) compresi teleriscaldamento e teleraffrescamento, Illuminazione, Fotovoltaico, Solare termico, Microeolico, Biomasse, …

Gli obiettivi NZEB

Per l’Unione Europea il risparmio energetico e il rispetto dell’ambiente sono diventati un punto focale di azione, tanto che la direttiva emanata riporta chiaramente che ogni Stato membro dell’UE dovrà dunque assicurare che i nuovi edifici, entro il 31 dicembre del 2020, siano conformi allo standard di edificio a energia quasi zero.
L’edilizia ecologica ha fatto dei notevoli passi avanti verso un futuro più green definendo il concetto di NZEB: questi edifici sono definiti a energia quasi zero poiché riescono a bilanciare l’energia consumata e quella che viene prodotta.